Tiramisù nel mondo: come sostituiscono i nostri ingredienti all’estero
Storie da brividi: dalle torte spugnose asiatiche al cream cheese americano vediamo come si arrangiano all’estero quando mancano le eccellenze italiane.
Se vivi nel Bel Paese e hai voglia di prepararti un delizioso tiramisù ti basta scendere al supermercato acquistare un buon mascarpone (guarda la nostra guida su quale mascarpone scegliere), una confezione di Savoiardi (spesso li trovi anche artigianali nelle pasticcerie), e preparati a casa un caffè con la moka (leggi qui qual è il miglior caffè per il tiramisù).
Ma cosa succede quando si è all’estero? Gli ingredienti che per noi sono scontati sono spesso introvabili o hanno prezzi da vera boutique. Gli amanti del dolce italiano allora cercano di arrangiarsi sostituendo gli ingredienti classici del tiramisù con dei prodotti che, ai puristi del dolce, farebbero venire i brividi.
Gli Stati Uniti: cream cheese e biscotti alternativi
Iniziamo il nostro viaggi partendo dagli Stati Uniti dove la reperibilità del mascarpone non sempre è scontata. Quando decidono di preparare il tiramisù spesso gli americano sostituiscono con il famosissimo Philadelphia (cream cheese) formaggio buono ma non per fare il tiramisù. Il disastro è assicurato. Mentre il mascarpone è ottenuto dalla panna e resta dolce e burroso, il philadelphia è prodotto a partire dal latte e risulta più acido e salato. Per farlo assomigliare al mascarpone gli americani aggiungono zucchero e panna montata in quantità esagerate, il dolce finale assomiglia più ad una cheesecake al caffè che ad un tiramisù.
Anche i savoiardi non sempre sono reperibili con facilità negli USA, sono spesso sostituiti con i Graham crackers (biscotti integrali dolci e piatti, una via di mezzo tra i biscotti secchi e i digestive) o con fette di Angel food cake uno spugnosissimo ciambellone fatto solo con gli albumi.
Asia: tè matcha e pan di Spagna chiffon
Anche in Asia come in America reperire i nostri prodotti non è facile e quelli importati costano una fortuna. Tuttavia il mascarpone viene sostituito con il tofu vellutato (silken tofu) più la panna vegetale. Il risultato è una crema vellutata simile al mascarpone e con meno calorie (leggi qui la versione del tiramisù vegano con il tofu).
I Savoiardi sono invece sostituiti spesso con il castella (kasutera) un wagashi giapponese simile al pan di Spagna, dolce e soffice che viene tagliato o con la chiffon cake, un dolce dalla consistenza spugnosa.
Il caffè è invece sostituito dal tè matcha concentrato e il cacao per la spolverata finale dalla polvere di tè verde.
Europa: i boudoir francesi e la crème fraîche
Anche i nostri vicini d’oltralpe hanno i loro sostituti:
I francesi per esempio al posto dei Savoiardi utilizzano i boudoir, biscotti dalla forma simile ai nostri Savoiardi ma che contengono meno uovo e sono ricoperti da una abbondante granella di zucchero. Se li inzuppi troppo nel caffè tendono a polverizzarsi per questo l’inzuppo deve essere una “toccata e fuga”.
In mancanza di mascarpone i francesi usano la crème fraîche, una panna acida che sposta l’equilibrio dei sapori verso l’aspro, ciò richiede un abbinamento con un vino moscato dolce per ripulire la bocca (guarda la nostra guida sui migliori vini da servire con il tiramisù).
Nel Regno Unito invece utilizzano la doubble cream (una panna molto densa) più il cream cheese (tipo Philadelphia) in sostituzione del mascarpone. I Savoiardi chiamati sponge fingers o ladyfingher se non reperibili vengono sostituiti solitamente con o con la sponge cake tagliata i fette, o con la madeira cake dalla consistenza più densa e burrosa rispetto ai Savoiardi.
Consiglio dello chef
Se ti trovi all’estero per sostituire il mascarpone utilizza 300 g di cream cheese classico (per es il philadelphia) e uniscilo a 200 ml di panna fresca da montare ad alto contenuto di grassi (heavy cream). Aggiungi anche un paio di cucchiaini di zucchero e un goccio di estratto alla vaniglia, lavora con le fruste fino ad ottenere una crema ben montata.
